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Qual è il momento giusto per investire?

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Prevedere l’andamento delle quotazioni di Borsa può essere difficile anche per i professionisti più esperti, perché i mercati finanziari obbediscono a una molteplicità di fattori (geopolitici, economici…). Tuttavia esistono dei modi per investire con serenità.

C’è un momento giusto per investire? Come possiamo essere sicuri di non farlo nel momento sbagliato? Sono domande legittime quando si progetta di investire i propri risparmi.

Anche se nessuno è al riparo dagli eventi che possono sconvolgere i mercati finanziari, come è successo recentemente con la pandemia di Covid-19 o la guerra in Ucraina, c’è un principio che sembra mettere tutti d’accordo: investire i risparmi progressivamente. Significa che si può decidere di effettuare investimenti regolari o in tranche oppure distribuire l’investimento in versamenti programmati, che consentono di investire in maniera automatica e con periodicità fissa in uno o più prodotti di risparmio.

Perché è meglio investire regolarmente?

Per limitare i rischi è consigliabile investire a intervalli regolari senza preoccuparsi se è il momento ideale, che può essere valutabile solo a posteriori. È una strategia per aggirare i rischi dei mercati finanziari. In alcuni mesi l’investitore risulterà vincente, in altri no. Tuttavia la regolarità gli permetterà di distribuire in maniera più omogenea la performance dei propri investimenti.

La regolarità è molto importante anche perché permette di ridurre lo sforzo di risparmio investendo ogni mese lo stesso ammontare. Non è mai troppo presto per iniziare. Prima si inizia a risparmiare e più il capitale potrà crescere. Con il tempo al capitale si aggiungono anche gli interessi, che generano a loro volta altri interessi. È il bello degli interessi composti.

Il vantaggio degli interessi composti:

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Perché bisogna investire a lungo termine?

Statisticamente, investire a lungo termine può essere una strategia vincente. Negli Stati Uniti per esempio il rendimento medio annuo generato dallo S&P 500 – l’indice di borsa che raggruppa le 500 più grandi aziende americane – nel periodo dal 1965 al 2021 è pari al 10,5% in caso di reinvestimento dei dividendi versati.

Inoltre, la durata permette di distribuire la volatilità dei mercati finanziari. Statisticamente, maggiore è la durata dell’investimento e meno frequenti sono le perdite. Secondo uno studio dell’AMF (l’autorità francese dei mercati finanziari) che ha coperto il periodo 1950-2020, la speranza di profitto annuo medio può essere anche del 36% se si detengono azioni francesi per tre anni, ma con una perdita potenziale superiore al 18%. Se invece queste stesse azioni si detengono per 20 anni, il profitto potenziale è del 13,6% per un rischio di perdita ridotto al 3%.

Inoltre, investire a lungo termine permette di contribuire all’economia, per esempio perché si finanziano infrastrutture e progetti innovativi o si partecipa allo sviluppo di nuove aziende. A questa virtù si aggiunge una forte dimensione sociale poiché il tempo permette anche di sostenere le aziende nel loro percorso di miglioramento della governance, dell’impronta di CO2 e della soddisfazione dei dipendenti.

Tuttavia, sono innanzitutto gli obiettivi individuali a guidare l’investitore nella scelta degli investimenti. Per esempio, se punta ad avere una base per l’acquisto della prima casa, privilegierà investimenti a breve e medio termine. Se invece intende finanziare gli anni della pensione, preferirà un investimento a lungo termine.

1Un indice di Borsa raggruppa azioni che permettono di valutare la performance di un mercato o di un settore. È uno strumento essenziale di gestione degli asset e serve spesso da punto di riferimento per misurare la performance dei gestori di portafogli.

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