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Intervista ai gestori

Parola agli esperti Mark Denham e Keith Ney

La riluttanza degli investitori a esporsi all’Europa non è una novità, e i recenti eventi a livello geografico hanno solo peggiorato questo sentiment. Questa situazione non è tuttavia generalizzata, poiché alcuni esperti riconoscono il potenziale di quest’area geografica. In particolare, ne è un esempio il binomio europeo formato da Mark Denham e Keith Ney, gestori del Fondo europeo multi-asset Carmignac Portfolio Patrimoine Europe. Intervista.

L’Europa si trova ad affrontare molte sfide, e ciò induce molti investitori a dubitare delle sue prospettive nell’immediato futuro. Qual è la vostra opinione in merito?

Mark Denham: È vero che quest’area geografica deve affrontare molte sfide. Ma a pensarci bene, l’Europa è un insieme di paesi diversi, oltre venti, il che comporta che in prospettiva futura ci sia sempre un evento di tipo politico o economico o una sfida da affrontare. Occorre naturalmente prestarvi attenzione, ma si dovrebbe cercare di trarne vantaggio anziché permettere che gli eventi guidino le nostre osservazioni. Individuare le opportunità laddove esiste la criticità, identificare ciò che gli altri non rilevano, questo è il nostro compito in qualità di gestori attivi.

Keith Ney: La situazione attuale è certamente atipica, in particolare per quanto riguarda la fase del ciclo economico e le prospettive di andamento della politica monetaria nel corso dei prossimi anni. I tassi d’interesse negativi complicano la situazione, e il contesto globale è difficile. A nostro avviso, questa configurazione dovrebbe perdurare per un certo periodo di tempo, poiché l’incertezza politica resta elevata e il ciclo economico non è necessariamente molto solido. Tuttavia nonostante questi fattori, riteniamo che l’Europa sia un’area geografica sottovalutata che racchiuda potenziale significativo per gli investitori, e che siamo in grado di individuare opportunità interessanti su questo mercato.


Individuare le opportunità laddove esiste la criticità, identificare ciò che gli altri non rilevano, questo è il nostro compito in qualità di gestori attivi


A quale tipo di opportunità vi riferite? Potete fornirci degli esempi?

K. N.: I mercati obbligazionari non sono mai valorizzati alla perfezione. Pertanto, se si è leggermente curiosi ci si allontanerà dal consensus per scoprire che esistono molte opportunità da cogliere in termini di valore, sia nel settore delle obbligazioni corporate che in quello dei titoli governativi. Per fare un esempio, da molto tempo nutriamo interesse per la Grecia, cercando di trarre vantaggio dalla sua ripresa e dall’andamento dello scenario politico.

M. D.: Anche sul mercato azionario esistono molte opportunità allettanti da cogliere, in particolare nel settore dell’innovazione. L’Europa non vanta colossi tecnologici come quelli che esistono negli Stati Uniti e in Asia, ma dispone di un pool di aziende innovative, e non solo nel settore tecnologico. La diversità dei paesi da cui è costituita crea un contesto favorevole all’innovazione. Pertanto, individuiamo società innovative all’interno di molti settori, come ad esempio Novo Nordisk in quello farmaceutico oltre che Kerry Group nell’ambito degli ingredienti alimentari.

Quali sono i motivi che vi hanno spinti a costituire il Fondo Carmignac Portfolio Patrimoine Europe alla fine di dicembre del 2017?

M. D.: Il Fondo è stato costituito appositamente per affrontare questo nuovo contesto. L’Europa ha subìto cambiamenti senza precedenti, e la conseguente nuova realtà richiede uno stile di gestione più flessibile. Abbiamo quindi ritenuto necessario realizzare per gli investitori il prodotto di investimento adatto a questa “nuova” Europa.

K. N.: Il nostro stile “patrimoine” consiste in un approccio di gestione flessibile, multi-asset e a lungo termine, il cui obiettivo è generare rendimenti positivi riducendo al contempo i rischi di eventuale perdita. Lo stile “patrimoine”, che utilizziamo dal 1989, è oggi perfettamente adatto al nuovo contesto europeo.


Si tratta di una soluzione di investimento flessibile che offre agli investitori europei la possibilità di creare valore su un mercato complesso


Come viene co-gestito il Fondo?

K. N.: Lavoriamo fianco a fianco. L’intenzione non è solo quella di combinare la componente azionaria con la componente obbligazionaria. Insieme definiamo l’asset allocation che riteniamo più ottimale tra paesi, settori, asset class e differenti strutture di capitale per il portafoglio nel suo complesso, prestando particolare attenzione agli eventuali rischi di sovrapposizione.

M. D.: Aggiungerei che le sinergie sono anche maggiori. Possiamo avvalerci dell’analisi macroeconomica e della generazione di idee di tutto il team di gestione, composto da 42 gestori e analisti, tutti esperti nei loro rispettivi settori. Ci relazioniamo quotidianamente, ma ovviamente tocca a noi prendere la decisione finale per ciò che riguarda i nostri Fondi.

Quale parola potrebbe descrivere meglio il Fondo Carmignac Portfolio Patrimoine Europe?

M. D.: Flessibilità. Per adattarsi al mercato bisogna dimostrare flessibilità. Per essere flessibile, è necessaria un’asset allocation dinamica e un’esposizione diversificata. Carmignac Portfolio Patrimoine Europe soddisfa tutte queste caratteristiche, e soprattutto le utilizza. Il Fondo è realmente flessibile grazie al suo approccio di gestione decorrelato dall’indice di riferimento, multi-asset e attivo. Si tratta di un Fondo “off-road”, effettivamente flessibile, in grado di adattarsi a tutte le condizioni di mercato. È il suo punto di forza, il suo vantaggio competitivo.

K. N.: Sono assolutamente d’accordo con Mark. Carmignac Portfolio Patrimoine Europe è una soluzione di investimento flessibile, che offre agli investitori europei la possibilità di creare valore su un mercato complesso. Nel contesto europeo attuale, è fondamentale essere flessibili e possedere gli strumenti che consentano di assumere posizioni lunghe o corte, di investire in azioni, in obbligazioni corporate o in titoli governativi. Ci adattiamo così da poter continuare a generare valore man mano che il contesto diventa più complesso.

Mark DENHAM
Responsabile dei Fondi azionari europei e Gestore

Grazie a venticinque anni di esperienza in qualità di analista, gestore di fondi e responsabile del team azionario europeo, Mark vanta una conoscenza approfondita di questo ambito, sia in termini di analisi e selezione di società che di gestione del portafoglio. La sua esperienza nella gestione patrimoniale e nella relazione con i clienti istituzionali gli conferisce un vantaggio inestimabile nell’analisi fondamentale delle aziende, consentendogli di determinare cosa le renda più competitive.

Keith NEY
Gestore obbligazionario

Keith vanta quasi vent’anni di esperienza, di cui diversi anni in qualità di responsabile del credito presso Carmignac. Ha sviluppato un’effettiva competenza dei mercati obbligazionari durante gli anni trascorsi a gestire individualmente il fondo obbligazionario europeo di punta di Carmignac, che rappresenta quasi dieci miliardi di euro di patrimonio in gestione (a settembre del 2019). Le competenze acquisite nel ruolo di gestore azionario, ricoperto precedentemente, costituiscono un ulteriore vantaggio nella collaborazione con Mark Denham.

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